Medicina del Respiro
Sintomi e Diagnostica

La disfunzione delle corde vocali (DCV): la difficoltà respiratoria da sforzo e lo pneumologo

Se stai cercando una risposta a domande come:

  • Cos’è la Disfunzione delle Corde Vocali (DCV)?
  • Quali sono i suoi sintomi?
  • Come si tratta la DCV e come evitare di confonderla con una crisi asmatica?

Allora questo articolo fa al caso tuo.

Introduzione

Per quanto poco frequentemente, può capitare allo pneumologo di intercettare, nel corso dell’attività professionale, quadri clinici connotati dalla particolare difficoltà a respirare (dispnea) che compare durante uno sforzo o durante un’attività fisica o una competizione sportiva.

Come ben sanno i Colleghi specialisti in Medicina dello Sport, estremamente variabile si presenta la galassia dei disturbi respiratori a genesi broncopolmonare che insorgono nel corso di un impegno sportivo di diversa intensità, agonistico o non agonistico che sia.

Per dirla in breve, non tutti i casi di asma da esercizio fisico, o asma da sforzo si esauriscono in una chiara dimostrabilità della chiusura delle vie aeree (broncospasmo), documentabile alla spirometria, che compare nel corso o successivamente all’esposizione del soggetto allo sforzo.

Ci sono, infatti, casi in cui la possibilità di dimostrare questa anomala risposta delle vie aeree, quando esposte all’esercizio fisico, non è così scontata, oltre al fatto che esistono risposte bronchiali variabili in funzione del livello di impegno fisico sostenuto o raggiunto.

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Ho visto soggetti con negatività dei più diversi test in grado di dimostrare quella ipersensibilità delle vie aeree che sostiene la maggiore possibilità dei bronchi a chiudersi, nei quali la chiusura patologica delle stesse non era dimostrabile per certi carichi di lavoro fisico.

Questa chiusura diveniva invece evidente solo in alcune particolari condizioni di fatica variabili per durata, intensità e soprattutto per progressività di impegno (impegno acuto o carico di lavoro progressivo e progressivamente incrementale).

Esiste, tuttavia, tutta un’altra realtà clinica che, per quanto si cerchi, non riuscirà mai a spiegare la dispnea che insorge nel corso di un’attività fisica di diverso impegno con il broncospasmo, in soggetti che comunque inevitabilmente presentano dispnea nel corso di uno sforzo fisico.

Sto parlando proprio di quei casi in cui l’insorgenza della dispnea da sforzo non dipende in nessun caso dalla chiusura dei bronchi in corso di attività fisica, bensì da un’anomala risposta del laringe, organo che contiene quelle corde vocali che ci servono per parlare, che prende il nome di “Disfunzione delle corde vocali” (DCV).

Vediamo in che cosa consiste questo disfunzionale movimento delle corde vocali, più frequente nelle giovani donne (terza e quarta decade).

Cos’è la Disfunzione delle Corde Vocali?

In condizioni normali esiste un meccanismo tale per cui, tutte le volte che inspiriamo (immettiamo aria nelle vie aeree), le nostre corde vocali tendono ad allontanarsi tra di loro (abduzione), lasciando aperto uno spazio centrale (glottide) che consente all’aria di passare agevolmente per essere immessa nella trachea.

In alcuni casi, invece, si può verificare esattamente l’opposto, realizzandosi una situazione patologica che fa si che, nel corso dell’inspirazione, lo spostamento laterale delle corde vocali non avvenga, ma avvenga invece esattamente il contrario e precisamente un movimento inspiratorio paradosso delle corse vocali che, avvicinandosi tra loro (adduzione), determinano la chiusura dello spazio glottico e rendono difficoltoso l’ingresso dell’aria.

Sintomi Simili a quelli delle Crisi Asmatiche

In pazienti che presentino tale anomalo movimento delle corde vocali durante l’inspirazione, più evidente in prossimità o nel corso di un’attività fisica, si possono presentare sintomi che frequentemente possono essere scambiati per quelli tipici delle crisi asmatiche.

  • Sibilo che compare nel corso della respirazione (nel caso della DCV, tuttavia, in fase inspiratoria anziché in fase espiratoria, com’è più tipico per l’asma)
  • Difficoltà respiratoria anche molto importante
  • Tosse secca spesso insistente, che frequentemente obbligano il soggetto a fermarsi e a desistere dalla prosecuzione dell’attività in corso.

I medici specialisti in Medicina dello Sport sanno molto bene quanto il presentarsi di una condizione di dispnea nel corso di una qualunque attività fisica, comporti la necessità di escludere prima di tutto, come detto prima, la presenza di un’asma da sforzo, non dimenticando, nel caso in cui i vari test per diagnosticarla si dimostrino in tal senso negativi, di prendere in considerazione la possibilità di una DCV.

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In genere la difficoltà respiratoria e la tosse che accompagnano una crisi asmatica da esercizio fisico (asma da sforzo), tendono a comparire nel corso dell’attività fisica o successivamente ad essa, qualche volta anche parecchi minuti dopo l’inizio dello sforzo,  perdurando poi per un periodo più prolungato rispetto alla DCV.

Questa, invece, presenta generalmente una più precoce comparsa dei sintomi respiratori rispetto a quelli asmatici da sforzo, qualche volta addirittura antecedente all’impegno fisico nel caso in cui il paziente presenti una particolare labilità emotiva e sia impegnato in una competizione agonistica, con una relativamente rapida risoluzione degli stessi successivamente alla cessazione dell’attività.

Condizione Asmatica da Sforzo, o Disfunzione delle Corde Vocali?

In alcuni casi è davvero difficile riuscire a dimostrare la presenza della condizione asmatica da sforzo o quella della DCV (rara ma possibile l’associazione tra le due patologie), in quanto non infrequentemente possono risultare negativi i vari test diagnostici atti a dimostrarne l’una o l’altra, oltre al fatto che la stessa componente asmatica da sforzo può realizzarsi, qualche volta, solo nel corso di determinati carichi di lavoro e di progressività o di permanenza stabile dello sforzo, mentre può non comparire, nello stesso soggetto, con un diverso impegno muscolare o per un incremento dell’attività motoria insufficiente a scatenare i sintomi.

Tra gli esami di cui sopra, il test alla metacolina (vedi l’articolo già citato prima) e la spirometria, con la quale è possibile documentare, alla curva flusso/volume, un vero e proprio “plateau” inspiratorio piatto o un tratto della curva inspiratoria forzata a  rapida pendenza, nel caso della DCV, in luogo della classica ampia curva aperta inspiratoria (vedi figure sotto).

A proposito del test con la metacolina, è possibile che in pazienti con DCV l’inalazione di questa sostanza, in assenza di asma bronchiale, provochi un’irritazione del laringe con comparsa di tosse secca anche molto intensa, senza che si dimostrino alterazioni della spirometria compatibili con la malattia asmatica.

In pratica, la metacolina avrebbe in questo caso una particolare capacità irritante sul laringe, tale da provocare la tosse, ma non sufficientemente irritante i bronchi tanto da provocare il broncospasmo.

La DCV, peraltro, sarebbe preferibilmente da dimostrare con l’osservazione diretta del laringe con fibre ottiche (laringoscopia diretta), che confermi la presenza del movimento paradosso delle corde vocali durante l’inspirazione (adduzione inspiratoria delle corde in corso di inspirazione forzata).

Ricordo, ancora, come nel caso di una dispnea che compaia in concomitanza con eventi sportivi o nel corso di un’attività fisica di diversa intensità, l’inefficacia dei trattamenti con cortisonici, broncodilatatori, antistaminici, antileucotrienici e cromonici prescritti per gestire, risolvere o prevenire crisi respiratorie ritenute asmatiche, dovrebbe orientare lo specialista a prendere in considerazione proprio la possibilità di una DCV.

DCV e riduzione del FIV
Confronto tra le due diverse morfologie della curva flusso/volume nel tratto inspiratorio della spirometria (riduzione del FIV1) in un caso di DCV

 

Sintomi della Disfunzione delle Corde Vocali (DCV)

I sintomi della DCV, che più frequentemente tendono a comparire in soggetti sensibili, gravati da stress o da situazioni connotate da particolare squilibrio emotivo, specie durante l’attività fisica e il pianto, possono essere così riassunti:

  • Tosse stizzosa e irritativa, spesso secca, talora presente anche a riposo e con possibile tendenza alla cronicizzazione
  • Dispnea (disagio respiratorio) prevalentemente inspiratoria, con “fiato corto
  • Sibilo o “rumore” inspiratorio (fischietto durante l’immissione dell’aria nei polmoni)
  • Possibile raclage, cioè necessità di schiarirsi la voce
  • Possibile disfonia (raucedine) e modificazione transitoria del timbro della voce
  • Senso di oppressione al torace o di costrizione alla gola e soffocamento.

I sintomi possono comparire in caso di:

  • Infiammazione del laringe
  • Patologie infiammatorie delle fosse nasali (raffreddore)
  • Scolo retro-nasale (post nasal drip) di secreti provenienti dalle fosse nasali o dai seni paranasali
  • Inalazione di polveri inerti, di fumi (anche tabacco) e vapori irritanti o in presenza di profumi e odori particolarmente intensi
  • Concomitante presenza di una malattia da reflusso gastro esofageo (MRGE)
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Trattamento della Disfunzione delle Corde Vocali

Il trattamento della DCV prevede:

  • Evitamento delle situazioni di esposizione agli irritanti di cui sopra
  • Terapie antiinfiammatorie, anche cortisoniche, nel caso in cui una delle cause sia da ricondurre ad un’infiammazione del laringe
  • Controllo della post nasal drip e del reflusso gastro esofageo (MRGE) se presenti.
  • Trattamento logopedico, con sedute anche ripetute, al fine di acquisire le tecniche necessarie al controllo delle corde vocali e dei loro movimenti paradossi, da adottare immediatamente al momento della comparsa degli accessi di tosse e di difficoltà respiratoria in corso di attività fisica
  • Essendo la DCV frequentemente associata alla presenza di disturbi della sfera psichica, tra i quali disturbi d’ansia e depressivi, il PTSD (disturbo post-traumatico da stress) e, non ultimi, anche alcuni disturbi di personalità, risulterà importante, nei pazienti affetti da questi problemi e dalla concomitante DCV, un percorso di psicoterapia cognitiva che preveda anche l’acquisizione di tecniche di rilassamento in grado di aiutare il paziente a controllare e a meglio gestire l’insorgenza delle crisi respiratorie ed i sintomi conseguenti.
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Dott Enrico Ballor - Pneumologo Torino

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