Medicina del Respiro
Asma Bronchiale

Asma e Insonnia (Esiste una Correlazione?)

In questo articolo, pubblichiamo il testo integrale del video creato dal Dott. Enrico Ballor e pubblicato sul canale YouTube ufficiale di Medicina del Respiro dedicato al tema Asma e Insonnia (Esiste una Correlazione?).

Introduzione

Davvero è possibile che ci sia una relazione tra insonnia e asma?

Proviamo a vedere a quali conclusioni giunge una ricerca scientifica sull’argomento.

Vediamo insieme qualche consiglio per vedere cosa fare per limitare i sintomi, tra cui:

  • Cosa si Intende per Insonnia?
  • Quali sono le Cause dell’Insonnia?
  • Esiste una Relazione Insonnia e Asma?

con l’aiuto del Dott. Enrico Ballor, Pneumologo a Torino.

Asma e Insonnia (Esiste una Correlazione?)

Partiamo dal video Asma e Insonnia (Esiste una Correlazione?) per chi se lo fosse perso.

Trascrizione

Che l’asma bronchiale corrisponda ad una malattia respiratoria che presenta, in modo caratteristico, una ostruzione dei bronchi, direi che è cosa nota da sempre.

E che tale ostruzione, poi, si renda responsabile di una sintomatologia particolarmente disagevole per il paziente, con i suoi classici quattro sintomi

  • tosse
  • dispnea
  • sibilo espiratorio e
  • senso di costrizione al torace

OK? è un dato provato e, direi, altrettanto incontestabile da tempo, d’accordo?

Ma c’è una novità interessante e curiosa che ci viene, invece, dal mondo della ricerca scientifica, e quale? vediamo!

Per quanto non sia affatto un mistero il fatto che i sintomi dell’asma, cioè quelli detti prima, possano provocare con una certa frequenza un sonno disturbato, OK? proprio per la notevole frequenza con la quale le crisi asmatiche tendono a presentarsi proprio nel corso del riposo notturno, OK? direi che desta invece un certo stupore ciò che è stato scoperto da alcuni ricercatori, e che cos’hanno trovato questi ricercatori?

Cosa si Intende per “Insonnia”?

In uno studio condotto in Norvegia che ha studiato dei soggetti di età compresa tra venti e sessantacinque anni, e che, attenzione, è durato più di dieci anni,  e che è stato pubblicato su una famosa rivista scientifica internazionale, sarebbe emerso che chi soffre di insonnia, intendendo per insonnia tutta quella vasta gamma di disturbi del sonno che vanno

  • dalla difficoltà ad addormentarsi
  • fino alla ripetuta interruzione del sonno durante la notte
  • per arrivare fino ai risvegli precoci, al mattino con difficoltà a riaddormentarsi,

ecco tutti queste persone con disturbi del sonno, andrebbero poi soggette a un rischio maggiore di diventare asmatici nel corso della vita!

E, attenzione! sembra che la possibilità che questo capiti sia due-tre volte maggiore rispetto alla popolazione che invece dorme bene, e che invece ha un sonno fisiologico, con un riposo notturno che si possa definire “riposante”, OK?

Quali sono le Cause che Possono Portare le Persone ad Avere un Disturbo del Sonno?

In linea generale posso dire che, sono tante le cause che possono portare le persone ad avere un disturbo del sonno, d’accordo?

1. Ostruzione notturna delle vie aeree

In alcuni casi ci può essere una ostruzione notturna delle vie aeree, con o senza russamento, è quello che capita, ad esempio, in chi soffre della sindrome delle apnee del sonno, con o senza russamento.

2. Disturbi della sfera neurologica o disagi psichici del paziente

In altri casi, invece, e sono sicuramente i casi più frequenti, l’insonnia non ha una causa nota, d’accordo? o invece ci sono in gioco dei disturbi della sfera neurologica o disagi psichici del paziente, ad esempio dei disturbi dell’umore, come ad esempio una depressione, OK? o dei disturbi d’ansia.

3. Disordini alimentari

In altri pazienti, ancora, la causa dell’insonnia è da ricercare in qualche disordine alimentare, cibi o bevande, o può consistere in condizioni ambientali inappropriate, incompatibili con il favorire e mantenere il sonno, ad esempio una stanza troppo fredda, o un ambiente esposto al rumore, o la presenza di malattie che interferiscono con il sonno, ad esempio una tosse notturna da reflusso gastro-esofageo, OK?

4. Compenso cardiaco labile

Poi ci sono da ricordare i risvegli notturni, anche ripetuti, dei pazienti che abbiano un compenso cardiaco labile.

5. Effetti collaterali di alcuni farmaci

Classici sono, a questo proposito:

  • la dispnea e la tosse notturna dei cardiopatici, d’accordo? oppure
  • gli effetti collaterali di alcuni farmaci che vengono utilizzati per curare alcune patologie, ad esempio l’eccessivo stato di attivazione che si accompagna all’uso del cortisone, impiegato magari per la cura dell’asma o per la cura delle riacutizzazioni della BPCO, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, o
  • di altre malattie infiammatorie croniche extra-respiratorie, malattie autoimmuni, malattie reumatologiche, infiammatorie, e anche malattie tumorali.

Ma quello che in ogni caso è certo, invece, sempre secondo questo studio, è che, INDIPENDENTEMENTE da ciò che provoca il problema del sonno, d’accordo? anche solo un generico “soffrire d’insonnia”, OK? soffrire d’insonnia sembra aumentare, anche sensibilmente, il rischio nel corso della vita di andare incontro alla malattia asmatica.

Importante, a questo proposito, che nessuno dei pazienti presi in esame da questo studio, all’inizio dell’indagine che ha valutato l’eventuale comparsa della malattia asmatica negli anni successivi all’arruolamento, nessuno dei pazienti, ripeto! era affetto da asma! OK?

Qual è la Relazione tra Insonnia e Maggior Rischio di Asma nella Vita?

Perché succederebbe questa cosa?

Beh, Gli autori di questo studio fanno un’ipotesi per cercare di spiegarlo, e pensano che ciò che consente di spiegare la relazione tra insonnia e maggior rischio di asma nella vita sia, l’infiammazione!

Proprio così!

Un’infiammazione che infiammi i bronchi attraverso l’attività infiammatoria di interleuchine e di sostanze biochimiche dotate di attività infiammatoria che sono spesso presenti in circolo in maggior quantità proprio nei soggetti insonni per i motivi più vari, OK?

Dato che l’asma è una malattia respiratoria che poggia prima di tutto proprio sull’infiammazione dei bronchi, d’accordo? la presenza di un qualunque stato infiammatorio generalizzato persistente, come quello presente, ad esempio, nel corso delle molte malattie che ho citato prima che, guarda caso, favoriscono poi anche l’insonnia, OK? farebbe poi la differenza nel favorire lo sviluppo della malattia asmatica, d’accordo?

Ipotesi sicuramente interessante!

Conclusione

Beh, personalmente ritengo che l’importanza di questo studio stia proprio nelle sue conclusioni! e cioè nel rischio che gli insonni siano poi anche più a rischio di diventare asmatici! d’accordo?

E questa mi sembra una cosa non da poco! OK?

Direi che se questa conclusione dovesse poi essere definitivamente confermata, magari anche in altri studi che vadano oltre l’analisi della sola popolazione norvegese, OK? Questo consentirebbe, da un punto di vista clinico pratico, consentirebbe, dicevo, di considerare l’insonnia proprio in ottica preventiva, trattando un po’ l’insonnia come un importante marcatore in grado di anticipare, di predire, l’asma.

In questo senso, quindi, l’insonnia sarebbe un problema da risolvere, non solo per il disagio che arreca alle persone in quanto tale, ma proprio anche per contrastare il maggior rischio asmatico che sembra colpire chi soffre d’insonnia!

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