Medicina del Respiro
Malattie

Ma… Esiste davvero il Colpo d’Aria?

In questo articolo, pubblichiamo il testo integrale del video creato dal Dott. Enrico Ballor e pubblicato sul canale YouTube ufficiale di Medicina del Respiro dedicato al tema Ma… Esiste davvero il Colpo d’Aria?.

Introduzione

Ma questo benedetto colpo d’aria che sembra essere responsabile dei mali del mondo in realtà esiste? O no?

Vediamo insieme:

  • Come viene descritto il colpo d’aria?
  • Ma esiste davvero il colpo d’aria?
  • La teoria microbica: perché ci ammaliamo?
  • Come stanno veramente le cose
  • Accorgimenti e consigli

con l’aiuto del Dott. Enrico Ballor, Pneumologo a Torino.

Ma… Esiste davvero il Colpo d’Aria?

Partiamo dal video Ma… Esiste davvero il Colpo d’Aria? per chi se lo fosse perso.

Trascrizione

Ma questo benedetto colpo d’aria che sembra essere responsabile dei mali del mondo in realtà esiste? O no? Vediamolo insieme!

Mi ricordo come, al termine del mio periodo di studi universitari di Medicina, rimasi sorpreso che nessuno mi avesse ancora palato del COLPO D’ARIA! il “colpo d’aria”, quello di cui mi parlava mia nonna da sempre, quando ce lo spiegano?”

Ero preoccupato, se non me lo avessero spiegato, cosa avrei potuto poi rispondere ai miei pazienti di li a poco, intendo, incominciando a fare il medico! Mi ero accorto, purtroppo, che nessuno dei miei docenti della Scuola di Medicina aveva mai fatto accenno a questa importante realtà. Già!

E la stessa cosa valeva anche per i testi di Medicina, quei libroni di migliaia di pagine, carissimi, sui quali avevo studiato e nei quali, forse per non omaggiare troppo la “SAGGEZZA” popolare, considerata forse non abbastanza colta da comparire nei testi universitari, nei quali, come dicevo, non si faceva neppure accenno al “colpo d’aria”, nè al colpo “della strega”, nè al colpo “al cuore”! Possibile?

Beh, Naturalmente sto scherzando! anche se, a pensarci bene, non sto scherzando poi troppo! Perché c’è davvero poco da scherzare pensando che nel 2024 si sia ancora convinti che un certo tipo di “COLPO” possa portare dei malanni! d’accordo?

Il colpo di pistola sì! ma non ho mai visto ammalare qualcuno, intendo di faringite o di “mal di gola” come lo si voglia chiamare, o peggio ancora di laringite, bronchite o di polmonite, per un semplice “COLPO D’ARIA”. Perché?

Perché questo “colpo d’aria”… che nella fantasia popolare spiega tutto, dal torcicollo alla peste bubbonica, in realtà, così concepito NON ESISTE! o per lo meno non esiste nei termini in cui lo si vorrebbe vedere responsabile dei peggiori problemi respiratori dell’uomo, D’accordo?

Va bene le contratture muscolari e il dolore che le accompagna, ad esempio, nel caso in cui, a muscoli caldi, ci si esponga a un troppo rapido raffreddamento degli stessi muscoli… Ma possibile, che non ci sia nel ventunesimo secolo un modo anche solo un pochino più serio, un pochino più SCIENTIFICAMENTE REALE, per spiegare le cause delle malattie respiratorie infettive, virali o batteriche che siano, rinunciando finalmente alla magia?

Come viene descritto il colpo d’aria?

Se chiedo a qualcuno di descrivermi che cosa intenda quando parla di “colpo d’aria”, Beh, il quadro più comune che mi viene fatto è quello di, una “finestra aperta” che “fa corrente”.

Va bene! la corrente fa male, ma quella elettrica! oltretutto tenendo tra le mani due cavi elettrici in tensione!

La teoria secondo la quale a stare nel bel mezzo di un flusso d’aria farebbe ammalare “a prescindere”, di faringiti, bronchiti o polmoniti, vorrebbe vedere tutti morti i marinai e i pescatori sempre per mare esposti al vento , oppure gli abitanti che vivono sulla costa in zone costantemente battute dal vento, d’accordo? o i motociclisti che non usano il casco, e direi che gli esempi che si potrebbero fare non hanno limiti, e poi, ad esempio, che dire anche del freddo?

Cioè, se il freddo, da solo, fosse in grado di produrre malanni, cosa dovrebbero dire quegli omoni che macellano bovini, sempre in salute e senza un giorno di mutua, che entrano e escono dalle celle frigorifere d’estate e d’inverno e che non risulta a nessuno essere colpiti da polmonite più di quanto non lo sia una maestra d’asilo? Anzi! Quelle poverette, esposte come sono ai diavoletti sempre infettati, tossi, raffreddori, in realtà sono spesso vittime innocenti di malattie trasmesse proprio dai bambini che hanno in classe! D’accordo?

E qualcuno ha mai pensato che la tubercolosi umana, quella di cui è responsabile il bacillo di Koch e che veniva “portata dal freddo” nel racconto dei nostri nonni, ricordo il “Copriti se no ti viene la TBC”, la polmonite, ” è estremamente poco frequente nei climi freddi svedesi, mentre invece è estremamente diffusa in quelli caldi e afosi dell’India!

La Teoria Microbica

Beh, direi che senza scomodare freddo e colpi d’aria, esiste una così bella “teoria microbica” che spiega tutto! D’accordo? teoria li bell’e pronta da prendere e usare!

E i microbi non sono solo “teorie”… ma sono realtà concrete rappresentate da virus e da batteri, con i quali possiamo spiegare perché ci ammaliamo di una malattia respiratoria infettiva! d’accordo?

Se potessimo visionare con calma il filmato degli ultimi due – tre giorni di un qualsiasi essere umano colpito dagli effetti nefasti di un “colpo d’aria”, febbricitante e scatarrante in un letto, ci accorgeremmo di come, in questo periodo di 2 – 3 giorni sarebbe possibile individuare, al posto del colpo d’aria, almeno un momento in cui, di fatto, è avvenuto un comportamento a rischio di trasmissione infettiva, ovvero un episodio che può giustificare la trasmissione di un microbo da un soggetto a un altro, zona in cui qualcuno mi ha starnutito vicino, o qualcuno che mi ha tossito addosso o nelle immediate vicinanze, fino a trasmettermi quei microbi che mi hanno contagiato!

Attenzione a un altro punto “importante”! l’aria condizionata! Perché nella fantasia popolare l’aria condizionata non è il “colpo d’aria”!

Il colpo d’aria è una entità ben precisa! quindi per creare le condizioni ideali per fare danni, il colpo d’aria ha bisogno di trovare un corpo come minimo un po’ accaldato e sudato, che rimanga vittima di un movimento d’aria anche solo banale, in casa o all’aperto, un vero e proprio flusso LETALE, una corrente d’aria tra due finestre aperte, o qualche volta anche solo di un movimento d’aria improvviso anche solo da una finestra! che asciugando il sudore raffreddi anche solo un po’ la superficie del corpo, e il gioco è fatto! La malattia e sicura!

Virus e batteri non c’entrano niente! Vero? Perché se a qualcuno venisse mai in mente di considerarli causa di malattie infiammatorie e infettive delle vie aeree, beh, gli toccherebbe ricredersi! il “colpo d’aria” ti guarda mentre sudi e si prepara a sferrare il colpo mortale!

E’ l’apoteosi delle nostre teorie naif, quelle con le quali cerchiamo di spiegare tutto ciò che non siamo in grado di comprendere a fondo o che non conosciamo, perché una cosa sono le perfrigerazioni delle vie aeree con aria fredda che facilitano l’infiammazione del tratto respiratorio e che poi espongono con maggiore facilità le persone agli eventi infettivi, dovuti ai microbi che ci sono nell’aria, e ben altra cosa è il “colpo d’aria” che ti becca anche d’estate!

Quello è ubiquitario e ti ammazza comunque, “a prescindere”, come diceva Totò.

Accorgimenti e Consigli

A questo punto, un pensiero, come pneumologo vivo ormai da quasi trent’anni in mezzo ad ammalati che mi tossiscono addosso, in ospedale, in studio, a domicilio, ma difficilmente mi ammalo di forme respiratorie infettive.

Per dirla in altri termini, non ho mai la tosse o il raffreddore in quanto sto attento a evitare non certamente i “colpi d’aria”, ma invece tutte le situazioni che espongono maggiormente a un passaggio di microbi da uno all’altro … certo!

Probabilmente ho anche un buon sistema immunitario che mi protegge, ma faccio attenzione a respirare solo con il naso e non con la bocca, se qualcuno tossisce o mi starnuta vicino mi allontano e trattengo il respiro fino a quando non mi sono portato fuori dalla zona tossica!

2 metri tutto intorno alla persona, non entro in ascensore se esce qualcuno che non so se ha tossito o starnutito nella cabina, e salgo solo dopo qualche minuto in modo che si sia ricambiata almeno un po’ dell’aria presente nell’ascensore , non frequento locali troppo affollati con le persone addossate una all’altra, uso la mascherina se vado a fare la spesa al supermercato o se vado a messa.

Queste sono le misure semplici ma incredibilmente efficaci che servono a ridurre il rischio di venire contagiati dai microbi buttati fuori dagli altri, altro che “colpo d’aria”!

Photo by Keenan Constance on Unsplash

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