Medicina del Respiro
Malattie

Tosse con Sangue: Quali Cause e Cosa Fare (VIDEO)

In questo articolo, pubblichiamo il testo integrale del video creato dal Dott. Enrico Ballor e pubblicato sul canale YouTube ufficiale di Medicina del Respiro dedicato al Tosse con Sangue.

Introduzione

Ci alziamo una mattina e troviamo il cuscino sporco di sangue uscito dalla nostra bocca.

Naturalmente parte subito il panico: è importante restare calmi e il più tranquilli possibili.

Vediamo meglio insieme cosa è opportuno fare in questi casi, e nello specifico:

  • Cosa può provocare l’emissione di sangue durante una tosse?
  • Emottisi o emoftoe: differenze
  • Cosa fare quando si tossisce sangue?
  • Perché la paura favorisce l’emorragia?
  • Perché non bisogna mai sottovalutare una Tosse con Sangue?

con l’aiuto del Dott. Enrico Ballor, Pneumologo a Torino.

Tosse con Sangue (VIDEO)

Partiamo dal video sulla Tosse con Sangue per chi se lo fosse perso:

Trascrizione

Il sangue che esce dalla bocca in modo improvviso, specie se accompagnato dai colpi di tosse, impaurisce sempre molto i pazienti.

Ancor più se capita a ciel sereno, senza una causa apparente, giustificabile, e se non è mai capitato prima.

Se poi il paziente è anche un fumatore, allo spavento si accompagnano anche le peggiori fantasie.

E’ l’inizio della fine!

Beh, per fortuna esistono tantissime condizioni che possono giustificare l’emissione di sangue con la tosse senza subito dover pensare al peggio.

Attenzione però!

Non è in ogni caso un sintomo da sottovalutare.

Il fatto che non si debba subito pensare al peggio non autorizza a pulirsi semplicemente la bocca dopo l’emottisi (così si chiama questo fenomeno) e a starsene lì senza fare nulla, come se niente fosse successo.

L’emottisi è in ogni caso un sintomo serio, di cui bisogna occuparsi.

La maggior parte delle emottisi si esauriscono spesso in breve tempo, in pochi minuti, con l’emissione di quantità di sangue sempre abbastanza contenute.

Sono molto più rare le situazioni in cui il sangue fuoriesce tossendo in quantità maggiore e per periodi più prolungati.

Tutte queste condizioni, in ogni caso, necessitano di un’approfondita valutazione specialistica, senza mai banalizzare il sintomo, ritorno a dire, specie se il paziente è un fumatore, ma non solo.

Esistono delle condizioni di sanguinamento NASALE posteriore che fanno tossire, in quanto il sangue che cola posteriormente stimola il laringe e viene espulso con la tosse, senza che questo provenga, quindi dalle vie aeree inferiori, cioè bronchi e polmoni.

Qualche volta anche un sanguinamento provocato da varici poste nella parte posteriore della lingua può dar luogo a un sanguinamento orale che, con lo stesso meccanismo di prima, si manifesta con la tosse.

In alcuni casi un tumore benigno polmonare, bronchiale, o per lo meno di tumore non pericoloso come quelli sicuramente maligni (parlo del carcinoide bronchiale .. attenzione carcinoide, non carcinoma!) è possibile che sanguini e dia luogo a emottisi.

In qualche caso anche un tessuto bronchiale particolarmente infiammato e con una mucosa bronchiale fragile e facilmente sanguinante, può, nel fumatore, determinare un sanguinamento dalla bocca con la tosse, senza pensare subito al peggio.

Ma, insisto, mai sottovalutare!

Il TUMORE POLMONARE o bronchiale, è sempre dietro l’angolo e spesso capita che questa possa essere la prima manifestazione della sua presenza, senza che ancora ci siano altri sintomi come una dispnea (cioè una difficoltà respiratoria), o un dimagrimento, o un dolore al torace e così via.

Un sintomo precoce che se adeguatamente considerato e affrontato correttamente consente spesso di mettere in atto cure adeguate, molto spesso risolutive.

Se invece ignorato o sottostimato, rischia di consentire al tumore quella progressione che poi impedisce di risolvere il problema, affrontandolo magari quando ormai il tumore è troppo grosso per essere trattato in modo efficace.

Qualche volta la presenza di bronchiectasie, che sono delle particolari dilatazioni patologiche dei bronchi, può giustificare la presenza di un’emottisi o di un’emoftoe (quando al sangue si associa anche la presenza di catarro).

Anche queste sono situazioni da individuare e risolvere per tempo prima che si complichino, e qui non stiamo parlando di tumori.

Se poi l’emoftoe compare nel corso di una polmonite o di una broncopolmonite.

Beh, in questo caso per lo meno la presenza dell’emoftoe è più comprensibile e giustificabile, un caso, comunque, ben diverso da quelli di cui ho detto prima, in cui in assenza di altri sintomi e in pieno benessere incomincio a tossire del sangue!

La prima cosa da fare, naturalmente con l’aiuto dello specialista, è capire se veramente il sangue che esce dalla bocca davvero proviene dalle vie aeree inferiori, o se invece proviene dalle fosse nasali, posteriormente, o dal tratto digestivo.. stomaco e esofago, in questo caso l’emissione del sangue sarà molto meno frequentemente accompagnata da tosse!

Tosse con Sangue: cosa fare?

Beh, dipende dalla situazione.

Piccole quantità di sangue non devono spaventare, anche perché impaurendosi si fa aumentare la pressione del sangue e si favorisce l’emorragia.

Calmi e tranquilli!

Il sangue per sua natura tende a coagulare e spesso piccole quantità di sangue tossite si esauriscono da sole in pochi minuti, magari dopo soli uno e due colpi di tosse.

Poi, ovviamente, bisogna iniziare a pensare ad affrontare il problema della diagnosi, con

  • una radiografia
  • una tac del torace
  • una broncoscopia, eccetera

tutti esami che sarà lo specialista pneumologo comunque a consigliare.

Cosa fare in caso di sanguinamento più abbondante?

Ben diverso è, invece, il caso di un sanguinamento più abbondante, magari in situazioni di tumore del polmone già diagnosticato, magari preannunciato già da piccole perdite di sangue, anche non abbondanti, tossite nei giorni precedenti.

Beh, Qui le cose cambiano

Se il sanguinamento è davvero molto importante il consiglio è quello di allertare immediatamente il soccorso avanzato, il 118, e di mettere subito il paziente coricato sul lato che si sa essere quello dove si trova il tumore, da dove ho maggiori possibilità di pensare che provenga il sanguinamento, cioè, se ho un tumore nel polmone destro corico il paziente sul lato destro.

Perchè?

Perché se l’emorragia procede e la quantità di sangue persa è abbondante, esiste il rischio di allagare il polmone.

E se proprio questo deve capitare meglio allagare solo quello che è sede di emorragia e non anche l’altro!

Perché se no non si riesce poi più a respirare con i due polmoni fuori uso.

E si aspetta il 118!

Tante situazioni, quindi, ognuna delle quali necessita di un intervento adeguato e competente, senza attendere e senza mai sottostimare il problema.

 

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Dott Enrico Ballor - Pneumologo Torino

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