Medicina del Respiro
Asma Bronchiale

Asma Allergico da Acari della Polvere

In questo articolo, pubblichiamo il testo integrale del video creato dal Dott. Enrico Ballor e pubblicato sul canale YouTube ufficiale di Medicina del Respiro dedicato al tema Asma Allergico da Acari della Polvere (Tutto quello che Devi Conoscere).

Introduzione

Hai l’asma e sei allergico agli acari della polvere? Allora questo video fa proprio al caso tuo!

In questo video vedremo insieme, tra le altre cose:

  • Consigli per Allergici agli Acari
  • Come Trattare Pavimenti e Superfici
  • Quale Sistema di Riscaldamento Preferire
  • Quali Mobili Evitare
  • Accorgimenti per Vestiti e Letti
  • Giocattoli da Evitare

con l’aiuto del Dott. Enrico Ballor, Pneumologo a Torino.

Asma Allergico da Acari della Polvere (Tutto quello che Devi Conoscere)

Partiamo dal video ASMA DA ACARI DELLA POLVERE (Tutto quello che Devi Conoscere) per chi se lo fosse perso.

Trascrizione

Beh, direi che tra le molte patologie che interessano l’apparato respiratorio, l’asma è sicuramente una delle più classiche e una delle più frequenti da riscontrare.

L’asma consiste in una malattia caratterizzata da difficoltà respiratoria, quello che noi medici chiamiamo “dispnea”, che può presentarsi in accessi acuti, le cosiddette “crisi asmatiche”, oppure si può presentare sotto forma di un disagio respiratorio più continuo, di intensità variabile nei diversi pazienti e nei differenti stadi della malattia.

Responsabile dei sintomi in ogni caso è lo spasmo dei bronchi, spasmo dei muscoli che si trovano nella parete dei bronchi, quello che chiamiamo “broncospasmo” che causa una vera e propria ostruzione dei bronchi che a sua volta determina poi un passaggio dell’aria difficoltoso, ostruzione dei bronchi che è valutabile e misurabile con un esame non invasivo che si chiama spirometria.

Quali sono i 4 sintomi caratteristici dell’asma? Beh, certamente la tosse, spesso secca e insistente, la dispnea, che come ho detto prima consiste nella difficoltà respiratoria, la presenza di un sibilo espiratorio, il cosiddetto “fischietto” quando respiro, associato a un senso di costrizione, di chiusura, al torace.

La maggior parte dei casi di asma bronchiale riconosce una causa allergica, anche se non in tutti i pazienti asmatici è possibile dimostrare con gli esami la sensibilizzazione a qualche allergene.

Ricordo come con il termine “allergene” s’intenda una qualsiasi sostanza che potrebbe essere responsabile di allergia.

Certo è che, tra gli allergeni responsabili delle sensibilizzazioni dei pazienti con asma allergico, quelli che si ritrovano con maggior frequenza sono proprio gli acari della polvere di casa, cioè i dermatofagoidi, Dermatophagoides pteronissimus e Dermatophagoides farinae, e questo in particolar modo nei pazienti della fascia pediatrica, nei bimbi, ma naturalmente non solo nei bambini.

Consigli per Allergici agli Acari

Vediamo allora insieme una serie di consigli utili a limitare al massimo il contatto tra paziente asmatico sensibilizzato agli acari e allergeni dell’acaro della polvere, perché poi proprio da questo incontro si originano le crisi asmatiche con i sintomi di cui parlavo prima.

Allora, prima di tutto incominciamo col dire che non si è allergici a tutto l’acaro insieme ma si è allergici alle cosiddette “deiscenze” dell’acaro, cioè banalmente si è allergici alle feci dell’acaro.

Perché questo è importante da sapere?

Perché una volta capito questo, si capisce anche perché una volta ucciso l’acaro con i vari prodotti acaricidi, eccetera, questo non è ancora sufficiente per eliminare completamente dall’ambiente l’allergene responsabile delle crisi asmatiche, d’accordo?

Dopo aver ucciso gli acari, infatti, con gli appropriati prodotti acaricidi che ci sono in commercio, per assicurarsi che i prodotti allergenici dell’acaro siano completamente rimossi dall’ambiente è necessario prima “denaturarli”, assando magari il vapore bollente del “Centogradi” che è in grado di alterare la struttura chimica delle molecole allergeniche che in questo modo perdono la loro “allergenicità”, cioè la loro capacità di provocare allergia.

E solo dopo aspirarli con un aspirapolvere dotato però, attenzione, dotato di un apposito “sacchetto antiacaro”, cioè di un sacchetto di materiale in grado di mantenere i prodotti allergenici degli acari all’interno del sacchetto stesso e non di aspirarli e reimmetterli nell’ambiente dopo averli aspirati, spargendo di nuovo gli allergeni nell’aria dell’appartamento, come può capitare se si usano sacchetti non-antiacaro.

Altro punto importante è che l’acaro tende a colonizzare ogni spazio utile in cui riesca a riprodursi e a nutrirsi di derivati epidermici umani e animali, le stesse forfore della pelle umana che chiunque di noi perde quotidianamente.

Quindi, per quanto possa sembrare strano, le tappezzerie di stoffa e di tessuto bello spesso, che sono facili a impolverarsi specie se sono presenti da anni, possono rappresentare un habitat ideale all’interno del quale l’acaro riconosce condizioni ottimali per la sua sopravvivenza, e lo stesso vale per le tende, per i tendoni d’arredo e per ogni altro oggetto di tessuto presente nella stanza in grado di accumulare polvere.

Tutte queste cose andrebbero lavate periodicamente e meglio ancora sarebbero proprio da evitare come nel caso delle tappezzerie di stoffa.

Evitare anche se possibile le moquettes. Certo! perché dopo il letto le moquettes rappresentano la principale fonte di acari dell’appartamento.

Nel caso in cui si abiti in un appartamento in locazione, nel quale non sia possibile rimuovere la moquette, bisogna garantire per lo meno un trattamento periodico, intendo almeno mensile, del tessuto a terra con prodotti acaricidi dedicati.

In ogni caso preferire comunque sempre pavimenti in marmo, in linoleum o in legno, i palchetti.

Come Trattare Pavimenti e Superfici

E ritorno sui pavimenti, come dicevo con frequenza almeno mensile bisogna trattare i pavimenti con uno spray acaricida, spray antiacaro, mantenendo il prodotto nebulizzato sulla superficie a terra per almeno un’ora prima di procedere alla successiva aerazione della stanza che è sempre indispensabile prima di soggiornare nuovamente nell’ambiente trattato con questi prodotti.

Solo dopo, come ho detto prima, al temine della procedura acaricida è indispensabile poi procedere con il 100 gradi e aspirare gli acari morti e i loro prodotti allergenici con un aspirapolvere dotato di sacchetto antiacaro, e ricordarsi anche di cambiarlo spesso il sacchetto!

Questi sono trattamenti mensili, ma almeno 1 volta al giorno, in una casa dove ci sia un paziente asmatico allergico agli acari, è comunque indispensabile ricordarsi di passare i pavimenti con un panno umido, d’accordo?

E giornalmente lo stesso panno umido sarebbe utile passarlo anche per rimuovere la polvere dai mobili, dalle suppellettili e dagli oggetti d’arredo lisci e non di stoffa e dalle superfici più elevate o al posto del panno umido si può utilizzare anche uno di quei comuni panni elettrostatici del commercio, quelli “usa e getta”, che rispetto al comune strofinaccio asciutto, hanno il grande vantaggio di mantenere attaccata stabilmente la polvere che viene rimossa, quindi evitando la dispersione nell’aria.

Quale Sistema di Riscaldamento Preferire

Poi ancora, preferire sempre, se possibile, un riscaldamento a termosifone, da mantenere sempre ben pulito con un panno umido, evitare invece le serpentine riscaldate poste sotto il pavimento, perché tendono a favorire il sollevamento dal pavimento della polvere e degli acari presenti e quindi favoriscono la dispersione nell’aria delle stanze di questi allergeni.

Quali Mobili Evitare

Ancora, limitare al massimo la presenza di mobili imbottiti con lana e prodotti naturali, poltrone, divani, ecc., specie nelle camerette dei bimbi, e preferire degli arredi semplici ed essenziali prodotti con materiali lisci facilmente lavabili.

Poi è preferibile scegliere mobili dotati di piedini di sostegno che mantengano il piano basso del mobile sollevato da terra, intendo evitare i mobili che si appoggiano direttamente a terra con superficie ampia, perché questi mobili facilitano l’accumulo della polvere in spazi nei quali poi la pulizia diventa più difficile, OK?

Bene, andiamo avanti!

Evitare se possibile mobili con spazi aperti esposti alla polvere, pensili e mensole aperte esposte alla polvere.

Accorgimenti per Vestiti e Letti

I vestiti è meglio conservarli in armadi chiusi, meglio se messi all’interno di apposite fodere di materiale plastico, in questo modo si evita di abbandonarli esposti alla polvere, specie per periodi prolungati, specie per quei vestiti che non vengono usati spesso.

Ancora… Preferire sempre un lavaggio degli indumenti in lavatrice ad una temperatura di almeno 60 gradi.

60 gradi, infatti, è una temperatura che consente di uccidere gli acari ed elimina gli allergeni dai vestiti.

Attenzione che la maggior fonte di acari della casa è il letto.

Quando pero? Non certo quando il letto ha un materasso di lattice, anallergico, ma quando il materasso invece è di lana, di crine di animale come si usava una volta, ci sono ancora nelle vecchie case questi materassi, quindi attenzione ai vecchi pagliericci delle case dei nonni, perché se si è asmatici allergici agli acari la crisi respiratoria è servita!

OK?

Materassi e cuscini naturalmente! E se c’è un materasso così? o si cambia, oppure si ricoprono materasso e cuscini con delle apposite fodere che inguainano tutto e quindi evitano il contatto del paziente con gli acari, da portare sempre in valigia quando si viaggia perché non sappiamo mai in quali letti ci faranno dormire in giro per il mondo!

D’accordo? Bene! ma comunque non basta!

Federe dei cuscini e lenzuola dei letti vanno cambiate e lavate almeno una volta alla settimana, e bisogna avere l’accortezza di aspirare almeno una volta al mese i copriletto e i copripiumino con un aspirapolvere dotato di sacchetto antiacaro.

E poi ricordarsi, alla fine della stagione invernale, di riporre sempre le coperte più pesanti e i copriletto in idonee custodie sintetiche, di plastica, di nylon, ecc. trattandoli all’interno, prima di chiudere il sacco che li contiene, con un apposito spray antiacaro.

OK? Bene!

Giocattoli da Evitare

Ma ancora, ATTENZIONE! IMPORTANTISSIMO!

Limitare al massimo, nella cameretta dei bimbi, la presenza di pelouche e giocattoli di stoffa se non quelli garantiti da caratteristiche acaro-free, c’è scritto sulle etichette, e lo stesso vale per tutto ciò che possa accumulare della polvere difficilmente rimovibile.

Nel caso in cui il bimbo abbia l’orsetto del cuore magari costituito da materiale non adeguato, è possibile una parziale bonifica del giocattolo dopo averlo imbustato in un sacchetto di plastica e mantenuto in freezer per un periodo non inferiore alle 24 ore, poi bisogna aspirarlo, e questo per almeno una volta al mese, mi raccomando, è importante!

Ancora molto importante!

Le pulizie di casa non si fanno con il paziente in casa!

Non si pulisce la casa quando è presente il paziente asmatico allergico agli acari!

D’accordo? Le pulizie di casa si fanno sempre quando il paziente allergico non è presente nell’ambiente!

Poi aerare sempre adeguatamente le stanze dell’appartamento aprendo le finestre perché il ricambio dell’aria riduce quelle sacche di umidità nella casa che facilitano la riproduzione dell’acaro, e inoltre riduce la concentrazione nell’aria degli allergeni della polvere eventualmente presenti.

Bisogna sempre ricordarsi che un’umidità superiore al 75-80% facilita la riproduzione degli acari in casa,. specie nel periodo ottobre – novembre quando nelle case c’è di solito più umidità perché i termosifoni sono ancora magari spenti e si stende il bucato in casa, per cui sconsiglierei gli umidificatori nelle stanze dei bimbi in questo periodo, mentre li utilizzerei nei periodi in cui, una volta accesi i termosifoni, l’eccessiva secchezza dell’aria può favorire una maggior volatilità proprio dei prodotti allergenici dell’acaro.

Ricordarsi bene di tutti i punti precedenti poi quando si sceglie l’abitazione per una vacanza! ogni trasferimento in una casa nuova rappresenta infatti per il paziente asmatico allergico agli acari una bella sfida! OK? e anche le palestre polverose o non adeguatamente pulite sono un’evenienza da considerare attentamente quando si sceglie di praticare uno sport al chiuso, specie nel caso di un bambino asmatico sensibilizzato agli acari della polvere, d’accordo?

Conclusioni

Bene, ci cose ne abbiamo viste! direi tutte molto importanti da conoscere.

Quindi concludo, una volta documentata la sensibilizzazione agli acari della polvere domestica con le prove allergometriche, i cosiddetti PRICK TEST sulle braccia, o con i test in vitro, con il prelievo di sangue, oltre alla normale terapia antiasmatica che lo pneumologo saprà consigliare, fondata sul corretto impiego di broncodilatatori, di cortisonici per via generale o per via aerosolica, di antiallergici antistaminici, di antileucotrienici, eccetera, sarà fondamentale, prima di tutto, evitare il contatto tra il paziente e gli acari, d’accordo?

Proprio perché questa è la causa principale delle crisi asmatiche, e per ottenere ciò invito a usare bene, in modo rigoroso, tutti i consigli che ho dato, attenzione che lo stesso vale ancor più nel caso in cui il paziente non fosse solo un asmatico ma soffrisse anche di rinite allergica, di raffreddore allergico agli acari della polvere, con la sola accortezza in questo caso, ma lo specialista lo sa molto bene, di associare alla terapia dell’asma anche una terapia inalatoria per via nasale, che servirà a controllare bene anche il disagio respiratorio del paziente provocato, questa volta, non solo dall’asma ma anche dalla ostruzione delle fosse nasali.

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